Pubblicità multicanale per le PMI in Italia: come si mette insieme un piano.
Mettere Google, social, radio locale, TV locale, connected TV, cinema e DOOH nello stesso piano era una cosa da grandi budget. Oggi si può fare a partire da 2.000 € a campagna, purché si capisca come i mezzi si parlano fra loro.
Un mezzo solo non basta quasi mai
Il digitale intercetta chi sta già cercando qualcosa. L’offline crea la domanda prima che la ricerca esista: chi ha sentito lo spot in radio poi cerca il nome dell’azienda su Google. Sono due metà dello stesso lavoro e funzionano quando partono insieme.
Per questo ogni piano costruito da Alchemyx comprende almeno un mezzo offline. Il contrario, un piano di solo online, non è previsto: è proprio nell’incastro fra i due che una PMI locale ottiene la copertura che con il solo digitale non raggiunge.
Che cosa guardare in un fornitore multicanale
- Copertura reale dei canali: Gestisce davvero sia online (Google, Meta, LinkedIn) sia offline (radio, TV, cinema, DOOH), o rivende l’offline appoggiandosi a terzi?
- Soglia minima: Molte strutture lavorano su budget da grande azienda. Verifica la soglia minima reale, non quella dichiarata in prima battuta.
- Un ordine o dieci: Un piano su sei mezzi può significare sei contratti e sei fatture. Chiedi come funziona l’acquisto e chi lo esegue.
- Report unico: Se ogni canale manda il suo report, il confronto lo fai tu. Un report integrato è ciò che rende leggibile un piano multicanale.
- Tempi di chiusura: L’offline si prenota e si blocca prima della partenza. Sapere con quanto anticipo cambia la pianificazione.
- Trasparenza sui costi: Chiedi se la commissione è inclusa nel budget dichiarato o aggiunta sopra: cambia il conto finale.
Le strade che una PMI ha davvero
- Agenzia media: Segue strategia, creatività e acquisto con un referente umano dedicato. È la scelta di chi vuole delegare tutto e ha una struttura che può seguire un rapporto continuativo.
- Consulente indipendente: Un professionista specializzato su uno o due canali. Molto flessibile e vicino al territorio; la copertura resta quella dei mezzi che conosce.
- Piattaforma AI (Alchemyx): Il piano lo costruisce l’algoritmo su budget, target e obiettivi, poi la piattaforma prenota e acquista gli spazi, online e offline. Non scegli il singolo mezzo: scegli il risultato che vuoi e il budget.
- Concessionaria locale: Vende gli spazi dei mezzi che rappresenta. Utile per un acquisto puntuale su una radio o un circuito specifico; non copre l’intero mix.
- Approccio ibrido: Marketing interno più piattaforma AI. Funziona quando in azienda c’è chi legge i report e pianifica con regolarità: il piano lo costruisce l’AI, il controllo resta dentro.
- Strumenti AI dei singoli canali: Performance Max di Google o Advantage+ di Meta ottimizzano bene dentro il loro network. Non vedono l’offline e non danno una lettura unica del piano.
Il flusso in cinque passaggi
- Brief e obiettivi: Obiettivo (farsi conoscere, generare contatti, vendere), territorio, target e budget complessivo. Il briefing è guidato, si risponde in linguaggio naturale.
- Mix strategico: L’AI legge settore, stagionalità e bacino e propone il rapporto fra digitale e offline, con il peso di ciascun mezzo.
- Pianificazione coordinata: Un unico piano con tempi e budget sincronizzati: l’offline apre la finestra, l’online raccoglie chi si è mosso.
- Attivazione: La piattaforma prenota e acquista gli spazi, invia le creatività a ogni mezzo nel formato richiesto e manda in onda tutto insieme.
- Ottimizzazione e report: L’online si ottimizza in corsa, l’offline resta come pianificato. Alla fine un report unico con la resa per canale e per area.
Come si compone un piano, caso per caso
- Rete di punti vendita: DOOH nelle città dove ci sono i negozi, social geolocalizzato, radio locale, cinema di zona e connected TV. La creatività cambia per punto vendita e il report arriva separato per ciascuno.
- Studio professionale con più sedi: Ricerca su Google sul bacino di ogni sede, radio locale per farsi riconoscere e connected TV sui segmenti geografici delle sedi.
- Brand B2B con vendita nazionale: LinkedIn e Google Search per la domanda esistente, connected TV e radio per aprire mercati dove il nome non è ancora noto.
Dove serve ancora una persona
- Definire l’obiettivo: Che cosa significa 'andare bene per la tua azienda lo stabilisci tu. L’AI ottimizza verso un obiettivo, non lo sceglie.
- Il messaggio: Che cosa dire e come dirlo resta una decisione umana. La piattaforma adatta i formati, non inventa il posizionamento.
- Leggere i risultati: I numeri dicono cosa è successo, non sempre perché. L’interpretazione richiede il contesto che sta dentro l’azienda.
- L’offline non si corregge in corsa: Una volta acquistati, gli spazi radio, cinema e DOOH restano quelli. Si ottimizza prima, non durante.
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Le domande che ci fanno più spesso
Che cosa si intende per pubblicità multicanale?
Un piano che usa più mezzi diversi nello stesso periodo e con lo stesso messaggio: per esempio radio locale più Google Search più DOOH. L’obiettivo è farsi incontrare più volte dalla stessa persona in contesti diversi.
Quali canali entrano in un piano Alchemyx?
Offline: radio FM locale, TV locale, connected TV con geotargeting, cinema e DOOH. Online: Google Search, Google Display e social. Ogni piano comprende almeno un mezzo offline.
Posso fare un piano solo online?
No. La parte online si può escludere per fare un piano solo offline, il contrario no: è una scelta di metodo, perché il solo digitale non copre il bacino locale come serve a una PMI.
Con 2.000 € quanti mezzi si possono usare?
Dipende dal bacino: più il territorio è stretto, più mezzi entrano. Sotto quella soglia i mezzi locali non raggiungono una frequenza utile e il piano non ha senso.
Chi compra materialmente gli spazi?
La piattaforma. Alchemyx ha mandati di vendita sui mezzi offline e integrazioni dirette con i circuiti online: prenota, acquista e consegna le creatività con un solo ordine e una sola fattura.
Quanto prima bisogna partire?
I mezzi offline si prenotano e si chiudono prima della messa in onda: più anticipo c’è, più scelta rimane. L’online si può aggiustare fino all’ultimo.
Quanto costa passare da Alchemyx?
La commissione di piattaforma è del 13,98% ed è sempre inclusa nel budget di campagna che dichiari: non viene mai aggiunta sopra. Il minimo è 2.000 € oltre IVA a campagna, non al mese, commissione inclusa.
Serve un abbonamento?
No. Il piano FREE non ha abbonamento. Il piano PREMIUM costa 2.180 € all’anno oltre IVA, pagati in un’unica soluzione anticipata all’attivazione, e aggiunge storico campagne, analisi nel tempo e report dettagliati.
Alchemyx è già aperta a tutti?
Non ancora. La piattaforma è in fase pilota da settembre 2026, il lancio commerciale in Italia è previsto nel primo trimestre 2027. Le candidature all’Accesso Anticipato sono aperte e gratuite, ma i posti si assegnano per selezione.
Che cosa serve per partire?
Obiettivo, territorio, periodo e budget. Il briefing è guidato: rispondi in linguaggio naturale e l’AI traduce le risposte nei parametri del piano. Le creatività si caricano o si fanno generare dalla piattaforma.
L’AI decide da sola quanto spendere?
No. Nessuna spesa parte senza la tua approvazione esplicita del piano. L’algoritmo costruisce e bilancia il mix, tu approvi, e solo allora la piattaforma prenota e acquista.
Vedi che piano esce con il tuo budget
Il calcolatore parte dal budget e dal territorio e restituisce un’ipotesi di mix in pochi passaggi, senza registrazione.
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